Il Vernacoliere, novembre 2004
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la recensione del turco

OROSCOPI
Antonino Zichichi, Il vero e il falso, il Saggiatore, Milano 2003, pp. 568, euro 18.00

Qual è l'unico rotocalco senza oroscopo? E' Famiglia Cristiana. Ai redattori piacerebbe tanto, sono anni che cercano di convincere il direttore: una rubrichina piccola piccola, tipo "l'oroscopo di Suor Astrea", non suona bene? Alle donne piace, si venderebbe di più. Ma il direttore, Don Antonio Sciortino, è inflessibile: non si può, è peccato. E' peccato sì, ma non metterlo, direttore! Via, ce l'hanno tutti, perfino il Venerdì di Repubblica, con quell'Eugenio Scalfari che si crede di essere un filosofo razionalista... Insomma, alla fine Don Sciortino non ne poteva più, così ha deciso di lanciare una crociata in grande stile contro gli oroscopi: se Famiglia Cristiana ne deve fare a meno, i concorrenti dovranno vergognarsi di dare spago alle superstizioni.
Crociata in grande stile davvero, visto il paladino ingaggiato: niente po' po' di meno che il Professor Antonino Zichichi, inventore dell'Antimateria (come apprendiamo dalle due biografie contenute nel volume, e come ci viene ricordato nella scheda a p. 300), culo e camicia con Werner Heisemberg (come veniamo a sapere dai ringraziamenti, p. 509, dai quali abbiamo anche dedotto il committente dell'opera, Don Antonio Sciortino), Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica e Medaglia d'Oro per la Scienza e la Cultura (notizia riportata nella biografia a p. 500, omessa invece per modestia in quella sul risvolto di copertina). Come dire: Orlando contro un topolino di campagna, i marines contro un venditore di accendini abusivo.
Povero Professor Zichichi! Avrebbe fatto meglio a non assumersi un compito così ingrato. Sì, perché si tratta di accanirsi contro le falsità dei "compilatori di oroscopi", che Zichichi chiama sempre in sigla CDO (ma perché? lo urtano al punto che non vuole nemmeno scrivere le parole per intero?) senza mettere in discussione le verità dei compilatori di catechismi, che mi permetterò di chiamare CDC. E non è mica facile.
Significa, per esempio, sostenere che i segni zodiacali sono tredici e non dodici come dicono i falsi CDO (cfr. pp. 204-205), facendo finta di non sapere che i CDC ne sparano di ben più grosse, tipo che esistono i cherubini e i serafini e che i morti resusciteranno. Peggio, sentite questa, infilata in una specie di scheda intitolata Scienza e Pensiero dei Santi sugli astri: "Dopo quattrocento anni di invenzioni e scoperte di stampo galileiano [...] la Scienza dà ragione all'Apostolo Paolo (inizio Era Cristiana) e ai due Dottori della Chiesa, Sant'Agostino (354-430 d. C.) e San Tommaso (1226-1274 d. C.), nel loro giudizio su astrologia e oroscopi" (p. III). D'accordo, Professor Zichichi, ma perché tralascia di informarci che San Tommaso diceva anche che la terra è al centro dell'universo, che il sole gira intorno alla terra e che il creato è racchiuso da quella "sfera delle Stelle fisse" che, come ci assicura la Scienza Galileiana, "è pura illusione" (p. 80)? Forse conviene dar retta al proverbio e lasciar stare i Santi, o almeno il loro Pensiero sugli astri.
Quanto al povero Galilei, forse andrebbe lasciato stare anche lui. Voglio dire, Professore, il Pensiero di Galilei sugli astri è molto più interessante di quello di San Tommaso, e lei fa benissimo a parlarcene; ma, per favore, non si accanisca a "sfatare il mito dell'ateismo di Galilei" (scheda fuori testo, p. 559), altrimenti qualche pedante le ricorderà che il Santo Uffizio, nel 1633, lo ficcò in galera e pretese l'abiura. Che a quel punto Galilei si dichiarasse credente, mi pare il minimo: sa, l'odore di bruciato di Giordano Bruno era ancora nell'aria.
E ancora, Zichichi tuona: "chi è disposto a credere nell'astrologia e nelle sue previsioni non ha difese contro le mistificazioni culturali" (p. IV, ripetuto a p. 16 e ribadito negli estratti a p. 541 - dev'essere molto importante!); e chi crede nelle rivelazioni della Madonna di Fatima, come papa Wojtyla ci invita a fare? Bel "difensore della Scienza" (p. 61) davvero!
Per farla breve, è veramente difficile prendersela con i CDO e andare a braccetto con gli stregoni in tonaca nera, mobilitare l'intera astrofisica da Keplero a Planck per fare le pulci alle inesattezze degli astrologi e poi credere in un aldilà popolato di angeli alati e diavoli cornuti. Intendiamoci, non voglio mica difendere i CDO - io leggo solo l'oroscopo del Cardinali. Ma le grandi battaglie contro le superstizioni bisogna lasciarle fare ai razionalisti veri, quelli a metà come Zichichi suonano falsi.

Maria Turchetto