Il Vernacoliere, giugno 2004

la recensione del Turco

torna alla pagina dei gatti
torna all'elenco delle recensioni

FORZA PAPA!
Karol Wojtila, Memoria e identità. Conversazioni a cavallo dei millenni
uscirà per i tipi della Rizzoli la prossima primavera

Non mettetevi subito a brontolare perché recensisco un libro che non è ancora stato pubblicato. Ne hanno parlato tutti i giornali, potrò ben farlo anch'io. Si può, si può recensire un libro senza averlo letto, anzi il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls raccomanda caldamente di farlo e, in occasione della Fiera di Francoforte, ha raccontato il libro del papa per filo e per segno, così non c'è problema. E io lo recensisco, eccome, tanto più che questo libro rappresenta per me una grande soddisfazione.
La più grande soddisfazione che possa capitare a un recensore: dai un consiglio a uno scrittore - nella forma della critica, si capisce - e quello lo segue. Che bellezza, ci si sente finalmente utili! Figuratevi poi quando è il papa in persona a seguire il consiglio! Non so se ve lo ricordate, qualche mese fa, a proposito di Alzatevi, andiamo!, gli avevo suggerito di non scrivere più quei diarietti da curato di campagna e di tirare fuori le palle. Diamine, un papa internazionale, al centro della geopolitica mondiale - lì a raccontare di quando andava in visita alle orsoline grige. Ma chi se ne frega, noi vogliamo che ci racconti come ha sconfitto il comunismo!
Vai, m'ha subito accontentata. In Memoria e identità, ci assicura Navarro-Valls, Giovanni Paolo II mette le braghe all'intera storia del Novecento. Così si fa! Questo è un piglio da papa! Il portavoce vaticano ha pure distribuito qualche pagina del nuovo libro, una preziosa anticipazione che i principali quotidiani si sono affrettati a riprodurre (io ho sottomano i brani pubblicati sul Corriere della sera del 7 ottobre). Veniamo così a sapere che Karol Wojtila ci spiega una buona volta come fa la Divina Provvidenza a sconfiggere puntualmente i regimi totalitari. Oddio, proprio puntualmente non si può dire - magari con un tantino di ritardo. <<Il Signore Dio ha concesso al nazismo dodici anni di esistenza>>: forse era un po' distratto, del resto <<la reale dimensione del male che imperversava in Europa non fu percepita da tutti, neppure da quelli tra noi che vivevano al centro stesso di quel vortice>>, per questo la Chiesa si sbilanciò un pochino con quei regimi, figuriamoci il Signor Dio che stava nell'alto dei cieli! <<Ma di fatto la Divina Provvidenza concesse solo [corsivo mio] quei dodici anni allo scatenarsi di quel furore bestiale>>. Dodici anni: e che sarà mai per gente abituata a ragionare in termini di eternità! e poi lo sanno tutti che gli ebrei sono abituati a soffrire!
Del resto sono secoli che la Chiesa lo dice: un po' di male fa sempre bene. <<Succede, infatti, che in certe concrete situazioni dell'esistenza umana il male si riveli in qualche misura utile - utile in tanto in quanto crea occasioni per il bene>>. I ladri sono utili perché danno lavoro alle guardie. I poveri sono utili perché danno qualcosa da fare alle dame di carità. I terroristi sono utili perché permettono all'industria americana di vendere armi... E voialtri sempre a lagnarvi, razza di miscredenti, invece di ringraziare il cielo!

Maria Turchetto