Il Vernacoliere, agosto 2005

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La recensione del turco

SANTO SUBITO: UN GIOCO PER L'ESTATE
Joseph Ratzinger, L'Europa di Benedetto nella crisi delle culture, Cantagalli, Siena 2005, 144 pagine (ma scritte larghe), 8.80 euro.

Che Ratzinger sia furbo, io l'ho sempre detto, me ne dovete dare atto. Si vede che ha studiato. Ora poi che è diventato papa e dunque infallibile, chi lo tiene più? Eccolo qui che si misura con tutte le culture e tutte le filosofie, perfino quelle che alla Chiesa hanno sempre dato noia, come l'illuminismo. Qualcuno di voi credeva che gli illuministi fossero intelligenti, razionali, lucidi, rigorosi? Pfui! Secondo Benedetto Sedicesimo i preti lo sono molto di più. La Chiesa cattolica è più illuminista degli illuministi, ché! Senti qua: <<Il cristianesimo, fin da principio, ha compreso se stesso come la religione del Logos, come la religione secondo ragione. Non ha individuato i suoi precursori in primo luogo nelle altre religioni, ma in quell'illuminismo filosofico che ha sgomberato la strada dalle tradizioni per volgersi alla ricerca della verità>> (p. 57). E il Concilio Vaticano II <<ha nuovamente evidenziato questa profonda corrispondenza tra cristianesimo e illuminismo>> (p. 59). Quindi gli illuministi - conclude il papa - farebbero meglio a farsi consigliare dai preti per <<tutte le nostre cose>>, soprattutto in materia di leggi e pubbliche istituzioni, levandosi una buona volta dalla testa l'idea <<che Dio non c'entri niente con la vita pubblica e con le basi dello Stato>> (p. 45).
Caro il mio Benedetto Sedicesimo, prendo atto del suo programma elettorale teocratico e le consegno la targa d'onore di Grande Rivoltatore di Frittate. Ma le devo anche far notare una cosa.
Proprio mentre usciva in libreria questo suo inno al Logos e alla <<Ragione Creatrice [...] aperta a tutto ciò che è veramente razionale>> (p. 60), è partita anche la campagna per la raccolta dei miracoli di Papa Wojtyla. La fretta furibonda di farlo santo subito ha fatto saltare, oltre alle procedure standard, anche le cautele. Su tutti i quotidiani è rimbalzato il tam tam: raccontateci miracoli, segnalate grazie ricevute, forza, abbiamo bisogno di qualche prodigio subito per procedere velocemente alla beatificazione!
Ahi ahi, Santità: come la mettiamo adesso con l'illuminismo? Gli illuministi dei miracoli non ne volevano proprio sapere: usavano, per parlarne, il termine "impostura". Non sarà un po' troppo aperta, la sua Ragione Creatrice, se oltre a <<ciò che è veramente razionale>> deve far posto anche a madonne che piangono, guarigioni miracolose, reliquie taumaturgiche, apparizioni, possessioni, transustanziazioni, resurrezioni e via dicendo? Ma lo so, Lei è furbo e troverà il modo di rivoltare anche questa frittata. E' da quel dì che i dotti della Chiesa si sforzano di tenere il piede in due staffe, la staffa della filosofia razionale, che fa tanto fino e accredita nei salotti buoni, e la staffa dei miracoli, che piace tanto al popolo e serve pure a raccattare qualche quattrino.
Ma non voglio essere noiosa. Anzi, guardi, oggi sono piena di buona volontà e voglio perfino dare una mano. Sono sinceramente preoccupata per questa faccenda della beatificazione di Giovanni Paolo II: a tutt'oggi don Oder Slawomir, il postulatore incaricato, ha raccolto solo un miracolino da nulla: <<Mi ha telefonato un prete italiano [...] per segnalare un'uscita dal coma, che lui attribuiva all'intercessione del nostro Papa: un ragazzo era addormentato dopo un incidente con la moto e per tanti giorni si è pregato e infine il ragazzo si è svegliato>> (cito dal Corriere della Sera del 28 giugno, p. 25). Cosa vuole che sia, don Oder, i ragazzi d'oggi hanno la testa dura. Ci vuol altro.
Sentite, perché non gli diamo una mano tutti quanti? Lo dico allo staff del Vernacoliere, e a Federico Sardelli in particolare, lui che è così bravo a fare miracoli bellissimi, come quelli di PADREPIO. Ma lo dico anche a voi, lettori: basta un po' di devozione e un po' di fantasia e sono sicura che riuscirete a tirar fuori qualche intervento veramente prodigioso del vecchio Wojtyla. Dài, è divertente: SANTO SUBITO - un bel gioco per l'estate (altro che quella palla del SUDOKU). Scrivete al postulatore, vi ricordo la sua e-mail (è stata pubblicata su tutti i giornali):
postulazione.giovannipaoloII@vicariausurbis.org

Maria Turchetto