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il Vernacoliere, novenbre 2002

La recensione del turco

La paura di D'Alema
Massimo D'Alema, Oltre la paura. Mondadori 2002, pp. 190, euro 13,00

La paura cui si riferisce l'autore è quella che assale ogni diportista al momento di manovrare con la barca a vela per ormeggiare in banchina in un porticciolo affollato. La scarsa docilità del mezzo, condizioni di vento o corrente sfavorevoli, spazi per governare angusti rendono ansioso chi ha la responsabilità della manovra: un piccolo errore può costare caro, quando si è al timone di barche che costano miliardi.
D'Alema, in più, tende a confondere destra e sinistra, specialmente andando in retromarcia, cosa che tocca fare nei porti italiani dove si usa ormeggiare con poppa in banchina ("all'italiana", appunto). Il presidente dei Democratici di sinistra è decisamente insofferente nei confronti di questa "anomalia italiana" (cfr. p. 28) e sottolinea con forza "la necessità di sottrarre l'Italia [...] alla dannazione di una perenne diversità" (p. 33) per abbracciare, se non il comodo ormeggio "all'inglese" (quello solo Tony Blair se lo può permettere), almeno la dimensione autenticamente europea dell'ormeggio con prua in banchina. Ma questo ancora non basta a fugare la legittima paura del diportista, quando i porti sono comunque affollati e le condizioni meteomarine difficili.
Che fare allora? Rinunciare all'ormeggio in porto e dare ancora in rada? No, perdinci: "la sinistra deve ripartire da qui [dal corpo morto in banchina, n.d.r.] liberandosi dell'ancoraggio" (p. 113). Far salire a bordo il ragazzo del marina perché faccia la manovra al nostro posto? Non sia mai detto: "la sinistra italiana [...] non ha mai eluso i problemi né ignorato le proprie responsabilità, ma si è fatta carico di assolvere ai compiti richiesti" (pp. 29-30). Usare Mussi come parabordo?
La soluzione è un'altra, e la sinistra l'ha già praticata diventando sinistra di governo e soprattutto dando a D'Alema l'incarico di primo ministro. Da quel momento il premier ha potuto contare in ogni occasione sull'assistenza di un mezzo della Guardia di Finanza che lo accompagna in porto, provvede a liberare spazi adeguati (tu vedessi quante barche fa scappare!), veglia sulla manovra che finalmente può svolgersi senza stress: oltre la paura, appunto.
E quando va al governo il centrodestra? Ma è proprio questo il nodo centrale della riflessione dalemiana: bisogna "mantenere al centro l'orizzonte del governo" (p. 123), cioè capire (e far capire alla Guardia di Finanza) che ormai la sinistra è sempre sinistra di governo, anche quando si trova temporaneamente all'opposizione, e che dunque i suoi capi sono gente che conta, fanno ormai stabilmente parte del novero dei potenti, da servire e riverire.

Maria Turchetto