Non vogliamo ora affermare che "Nuvole" debba essere una rivista interdisciplinariamente cosciente. Ci interessa ricamare attorno, come abbiamo detto fin dall'inizio, alle condizioni di pensabilità di un fenomeno.
Le condizioni di pensabilità sono qualcosa di simile alla memoria. Solo, mentre la memoria seleziona il materiale percepito e percepibile, queste condizioni sono un'offerta di percepibilità per la memoria e rispetto al materiale percepibile anzi, sono qualcosa di più.
Se viene isolato un campo di conoscenza, la sovrapposizione di linee conoscitive su questo campo fornirà , per esso, una chiave interpretativa e un indirizzo di ulteriore sviluppo. Il tipo di economia dei saperi attorno ai tre anelli della catena, se inclinante verso gli ultimi due, e con un "esperto" a sondare il primo, fornirà condizioni di pensabilità dove le linee di sviluppo favorite sono proprio queste ultime. Si forma così una gerarchia di saperi dove a far da norma non è tanto un chissà quale valore ontologico (o etico-politico), ma la particolare economia che si è creata all'interno della rivista.
Ora, noi abbiamo scelto Nuvole perché è una rivista curiosa e versatile. E ci interessava delineare l'economia di questa versatilità curiosa. E, non crediamo che si tratti di un gioco intellettuale quanto di una cosa piuttosto seria. Se le riviste costituiscono economie di saperi attorno a un campo di sapere si può costruire la nascita possibile di concetti attorno a quest'economia. Uno sguardo sulla forma della rivista, a come essa può presentare le sue generalità, trascurando le biografie e le specializzazioni degli autori (nonché eventuali espliciti legami tra loro), è uno sguardo a cosa essa renda più possibile pensare. Questo perché crediamo che nel lettore questo tipo di economie , della conformazione e della generalità della rivista, non vengano affatto trascurate ma concorrano nella trasmissione del sapere selezionato.
Se consideriamo, ad esempio, l'editoriale del numero 5 (come abbiamo visto) questa economia viene resa esplicita. Se consideriamo l'articolo di recensione a Cns vediamo come ci sia una trasmissione, tra riviste, di questo tipo di economia. Bisognerebbe, a questo punto, fare uno studio sulla ricezione della complessività di una rivista. Se ce ne sarà l'occasione, non mancheremo di farlo.