L'esperto in questione è Marco Revelli. Visto che non abbiamo fatto l'articolo per dare una pacca sulle spalle a Revelli (che sicuramente merita pacche più nobili delle nostre) andiamo al punto che ci interessa di più. Consideriamo questa citazione:
"Per un altro verso Luigi Bobbio, in questo fascicolo di Nuvole, mostra con chiarezza come lo stesso principio di universalità, che aveva costruito il nucleo prescrittivo dello stato sociale, abbia finito per rovesciarsi" (Numero 5, pagina 17).
L. Bobbio (pagina 19) scriverà poi sulla sua visione del carico delle domande collettive trasferite sul terreno dello stato.
Notiamo quindi
1)Come si tratti di due autori dove passa una trasmissione, oltretutto dichiarata, interdisciplinare di saperi
2) Come L. Bobbio si occupi di trasferimento di terreno della domanda politica, quindi di spostamenti di sapere (e di potere)
3) Come Revelli, per capire lo spostamento di senso del concetto di universalità nel rapporti tra stato e corpo sociale, si serva (si veda le pagine 17 e 18 del numero citato) di tutta un'architrave tesa a dimostrare questo spostamento a partire all'interno dei temi della fine del fordismo e dalle esigenze del toyotismo. Vengono infatti definiti i caratteri del mercato nella produzione di massa del dopoguerra, viene messa in dubbio la categoria di postfordismo pur leggendone le caratteristiche etc.. Non solo i concetti qui si affinano ma si evidenziano come risultati di un lavoro specifico.
4)L. Bobbio, a questo panorama di elasticizzazione dell'impresa, allude lavorando sul terreno del tipo di fine della piramidizzazione dello stato, elaborando il concetto di rete di rapporti tra enti statuali, rifuggendo dalle tentazioni di armonizzare concettualmente questi rapporti di rete.
Ora, considerando (si veda l'intera collezione della Rivista) che questo taglio di interventi di Revelli è disseminato per tutta la collezione presa in esame e che è l'unico autore che presenti questo taglio, possiamo considerare:
a) Che i tre anelli della concatenazione vengono letti in ordine sparso, seppur riconosciuti come paritariamente importanti dagli autori considerati
b) Che l'affinamento dell'anello riguardante la crisi storica del fordismo è affidato a un "esperto"
c) Che il rimando interdisciplinare cosciente avvenga, in otto numeri, solo nel caso citato.
d) Che, negli altri casi, il primo anello venga considerato nemmeno a partire dai risultati dell'esperto ma a partire da una serie di indeterminazioni che cambiano di ruolo a seconda del taglio dell'articolista.