Quello che seguirà non è uno studio sugli stili politici e culturali che si riscontrano in Nuvole. Questo non tanto perché la rivista sembra poter essere catalogabile all'interno dei tentativi di costruzione categoriale a partire dal patrimonio della critica alla sinistra storica e quindi di un panorama, seppur in tensione sperimentale, piuttosto compatto.
Crediamo che, così facendo, non si andrebbe molto lontano nella classificazione, magari metodologicamente pregiata, dei tipici stili culturali di sinistra o delle diverse discipline professionali da cui provengono gli autori messi a confronto, nelle loro reazioni possibili, all'interno di un periodo storico da loro codificato nel linguaggio della pura ufficialità politica (il periodo '90-'92 come periodo del leghismo e del cossighismo etc..).
Qui si parla di una rivista che spesso non presenta editoriali redazionali, che presenta lavori collettivi solo nella forma di dossier, che non può così che cercare i sui elementi produttivi nella ricerca aperta (e questa non è una annotazione di valore, significa, per noi, solo aprire un campo) e nella produzione di ogni singolo autore a prescindere da un metodo di lavoro di squadra (ma non di una discussione redazionale, ma queste sono due cose differenti). Eppure, nonostante questo spazio all'individualità, nella produzione di articoli e di ricerche, se ne nota un campo comune di riferimento: è, appunto, il tempo della crisi dell'ufficialità politica, l'analisi delle scadenze e dei dibattiti che essa impone, e un periodo storico più vasto riassumibile nella formula crisi del fordismo - del Welfare - della sinistra storica.
Se si volesse fare una analisi complessiva dello stile politico e culturale della rivista, questa concatenazione della crisi coprirebbe il campo delle discussioni attorno alle quali costruire l'inventario delle categorie, dei linguaggi, dei riferimenti provenienti da discipline altre dalle scienze sociali (c'è ad esempio un interessante paragone tra ristrutturazione dei quadri in Fiat e efficacia delle diete dimagranti) per comprendere le condizioni di pensabilità di un fenomeno per come appaiono nel dibattito di Nuvole. Il nostro campo di indagine si restringe, invece, al rapporto, nella concatenazione della crisi fordismo-Welfare-sinistra, tra questi ultimi due momenti della catena e il primo. Ci interessa quindi vedere come il primo anello della catena venga metabolizzato dagli altri due e in che modo tra i tre anelli ci sia riferimento.
Questo perché:
1) Se la concatenazione della crisi sembra essere il campo fenomenico, su cui si esercita il corpo della riflessione comune della rivista, è anche vero che le sue condizioni di pensabilità dipendono dall'investimento di sapere che sta in ognuno di questi tre anelli. Nel rapporto tra gli anelli vi sta l'indirizzo possibile della pensabilità del fenomeno, la sua gerarchia valoriale e d'attenzione. In soldoni, vedendo più sviluppati gli altri due anelli rispetto al primo, avremo un'attenzione possibile, nella costruzione del concetto sul fenomeno, più sviluppata e affinata su questi due punti.
2) Quando parliamo di condizioni di pensabilità non pensiamo né al singolo autore né a una collana di rapporti tra autori della rivista sapientemente eterodiretta dalla redazione. Parliamo di un campo fenomenico, verso cui si dirigono una serie di autori, su cui viene costruita una economia complessiva di saperi. Ciò costruisce, appunto, condizioni di pensabilità ovvero, una conformazione di sapere, sia come patrimonio che come indirizzo di conoscenza, costituita attraverso dei giudizi espressi su un campo determinato. Il rapporto tra questi giudizi, quindi, viene a costituire un indirizzo di conoscenza, tra i vari possibili, su un campo fenomenico.
3) Questo problema delle condizioni di pensabilità assume una rilevanza strategica, nel problema della costruzione del sapere, proprio se guardiamo all'importanza di una rivista. Un campo di problemi insorge, in questo caso la concatenazione suddetta, un campo di saperi lo avviluppa e produce tensioni categoriali che cercano di codificare questa insorgenza. Una rivista è un luogo dove si creano concordanze (seppur non organiche) e i rapporti di forza tra saperi attorno al campo di problemi che insorge. Ogni luogo dove si trovino questo tipo di concordanze è strategico per capire le condizioni di pensabilità di un fenomeno e una rivista, quindi, lo è.
4) Nel caso di Nuvole ci interessava vedere come i rapporti di forza tra i saperi dei due ultimi anelli della catena si determinassero in rapporto al primo. Questi rapporti di forza sono condizioni di pensabilità, non pensiero ma indirizzo possibile di pensiero. Con questo non intendiamo appellarci a nessun feroce determinismo ma semplicemente osservare come, in un campo prescelto, una serie di saperi si sviluppi piuttosto che un'altra. Nel caso specifico vedere come, in una rivista sperimentale, a fronte di un nodo di crisi accettato in tutto il suo dispiegamento (i tre anelli). l'attenzione e i concetti si dispieghino più facilmente sugli ultimi due punti.
5) La collezione di citazioni che seguirà va intesa come una morfologia. La morfologia, ovvero la conformazione di un campo o di un frammento prescelto, non rimanda a un lavoro, alla fine isolabile in leggi elementari di un assieme, ma ad un'idea di assieme. Informa su quali saperi si combinano in un luogo piuttosto che dedurne la legge di combinazione. Allo stesso tempo non si riduce ai particolarismi visto che idea di assieme e condizioni di pensabilità sono qui connesse. L'idea di assieme è uno sguardo ai saperi che si combinano, le condizioni di pensabilità sono ciò che risulta dai rapporti di forza tra saperi in questa combinazione. E le condizioni di pensabilità non sono mai particolarismi ma luogo della specificazione di un pensiero a fronte di un campo di problemi.
Vale la pena, quindi, prendere sul serio la dinamica di nascita della rivista: nasce quando sono appena passati gli anni ottanta e si è quindi consolidato un nuovo campo di conoscenze, una nuova fase della politica, dei nuovi soggetti sociali. Vediamo, per primi, i termini della specificazione di questo nuovo. Ripetiamo che terremo conto dei contributi dei singoli autori come contributi alla specificazione di un sapere, e non come arricchimento della biografia intellettuale, ma piuttosto come contributo della costruzione di condizioni di pensabilità.