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Il 12 febbraio 2007 a Vicenza decine di migliaia di donne e uomini manifestavano la loro opposizione alla costruzione di una nuova base militare statunitense in quella città. Una data molto importante perché mai negli ultimi decenni il movimento contro la guerra era riuscito a mobilitare così tante persone contro un aspetto fondamentale delle politiche di guerra del nostro paese, rappresentato dalla presenza di basi militari sul nostro territorio.
L "avventure" militari degli Stati uniti in Afghanistan e Iraq avevano infatti prodotto un forte movimento contro la guerra che si è opposto con forza a tali operazioni e alle loro conseguenze dirette - in particolare l'occupazione dell'Iraq – mentre non aveva saputo affrontare una delle ragioni principali di quelle guerre: la costruzione di nuove basi militari statunitensi nella regione che essi stessi chiamano del "grande medioriente".
Come titola l'articolo di Zoltan Grossmann (che trovate in questo dossier), le basi sono "causa o effetto secondario della guerra?". Da tempo siamo convinti che l'espansionismo militare, la riqualificazione. della presenza militare come strumento di controllo egemonico sull'intero pianeta siano tra le cause principali delle operazioni militari degli anni '90 e del nuovo secolo.
Ma la questione della presenza delle basi militari ci riguarda da vicino – come hanno capito le/i manifestanti di Vicenza, ma anche i comitati che sono sorti in molte parti contro questa militarizzazione del territorio - perché anche in Italia si pone ormai con evidenza il rinnovato ruolo di queste basi, sia quando sono direttamente utilizzate per poter fare la guerra - come è successo nel 1999 quando dalle basi militari in Italia partivano gli aerei che andavano a bombardare la Repubblica di Jugoslavia e il Kosovo - sia per la riqualificazione che molte di esse stanno subendo (e ancora una volta la questione del Dal Molin è esemplare).
Siamo sempre stati convinti che il movimento contro la guerra debba mettere in agenda iniziative comuni contro le basi militari - una campagna che sappia tenere assieme gli aspetti politici (il ruolo delle basi nella "guerra globale"), così come l'impatto che queste basi hanno sul territorio e le popolazioni che sono direttamente interessate (pensiamo in particolare a quanto avviene in Sardegna, ma non solo).
Quella che avete tra le mani è una “seconda edizione” di un Dossier preparato per la prima volta nel 2004 e aggiornato con nuovi articoli di analisi sul ruolo politico internazionale della presenza militare globale statunitense (e Nato) e sulla situazione attuale delle basi in Italia.
Troverete anche i riferimenti di comitati e reti che si battono contro queste basi e che hanno prodotto molte pagine di analisi, informazione, documentazione.
Tutto questo speriamopossa rappresentare uno strumento utile di conoscenza per continuare estendere l’iniziativa contro le basi militari.
SOMMARIO
Introduzione |
Pag. 3 |
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Le basi USA nel Mondo |
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La presenza militare degli Stati Uniti nel mondo - ricerca (2003) |
4 |
Nuove basi militari USA: causa od effetto della guerra? Z. Grossman |
21 |
Le basi militari USA all’estero e il colonialismo militare. Joseph Gerson |
25 |
737 basi militari Usa = Impero globale. Chalmer Johnson |
31 |
Guardando l’impero statunitense. Tom Engelhardt |
34 |
Più truppe Usa rimarranno in Europa? Gordon Lubold |
38 |
Asia sudoccidentale e nord-orientale, Zdzislaw Lachowski |
39 |
America Latina: trilogia di guerra. Sabatino Annecchiarico |
43 |
Comando Africa, colonialismo in stile Pentagono. Manlio Dinucci |
46 |
Hotel Corno d'Africa, grande base americana. Emilio Manfredi |
46 |
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Le basi USA in Italia |
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Le basi militari straniere in italia |
48 |
Le basi della guerra globale permanente. Piero Maestri |
51 |
Gli appalti “rossi” da Vicenza a Sigonella. Angelo Mastrandrea |
53 |
Isole di segretezza. Falco Accame |
54 |
Il costo – economico – delle basi |
55 |
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Basi viste da vicino |
introduzione |
56 |
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Aviano |
57 |
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Ghedi |
61 |
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Camp Ederle & Dal Molin |
62 |
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Camp Darby |
64 |
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Napoli |
69 |
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Gaeta |
70 |
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Sigonella |
71 |
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La Maddalena |
77 |
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Tra USA e NATO |
Solbiate Olona |
79 |
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Poggio Renatico |
79 |
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Taranto |
80 |
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Un altro tipo di base: |
Cameri |
81 |
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Per un uso sociale del territorio. Andrea Licata |
83 |
Una rete no-basi. Herbert Docena |
86 |
Contro la militarizzazione (scheda movimenti) |
89 |
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