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calendario
FOTOGRAFARE L'ESILIO:
il calendario 2008
di Guerre&Pace


CRIMINI DI DIO
:
Libro di Walter Peruzzi
Nuova edizione aggiornata
e ampliata.

 

Ambiente - armi - banca etica - biotecnologie - cattolicesimo - commercio equo - diritti umani - donne - economia - embargo - giustizia - guerre - idee - immigrazione - informazione - islam - movimenti alternativi - onu - pace - paesi - popoli - poteri occulti - razzismo -


PRESENTAZIONE

L’Europa, e l’Italia, si stanno riarmando. A livello nazionale, la legge finanziaria dell’Unione per il 2008 prevede infatti aumenti della spesa militare, acquisto di grandi sistemi d’arma e uno strumento militare sempre più proiettabile all’esterno, riconfermando così quel pensiero unico della Difesa che vede lo strumento militare come normale mezzo per gestire le relazioni internazionali, in continuità con le scelte degli ultimi quindici anni; intanto è in crescita la militarizzazione dei corpi di polizia, come a Vicenza, dove i carabinieri hanno dato vita a due enti che hanno il compito di preparare truppe specializzate per quelle fasi della guerra dove occorre consolidare l’occupazione attraverso il controllo dell’ordine pubblico. Su questi temi pubblichiamo Italia: addio al disarmo e Guerra o ordine pubblico?, di Alberto Stefanelli, mentre del ruolo delle “forze dell’ordine” e dei servizi di “sicurezza” e dei giochi torbidi che segnano le politica sicuritarie e contro il “terrorismo” nelle forze di polizia si occupa  I servizi e la sicurezza, intervento di Gigi Malabarba al convegno “Premiata macelleria italiana” tenutosi a Genova il 21 luglio 2007.
A livello europeo, i governi dell’Unione provano a far ripartire il processo “costituzionale” preparandosi a firmare a dicembre il “Trattato di riforma dell’Unione europea” - la cui bozza è stata approntata lo scorso ottobre a Lisbona dal vertice dei capi di stato e di governo - che dà sempre più spazio alle “capacità militari” e al primato della Nato (vedi Il nuovo Trattato e la difesa comune e L’Agenzia europea per la difesa, di Piero Maestri). La Nato cerca anche di estendere la sua area di intervento verso sud e sud-est (Sempre più a sud, di Nicola Nasser), mentre gli Usa decidono di non ridurre le forze armate in Europaeconfermano la scelta di mantenere la Brigata che dovrà andare al Dal Molin di Vicenza (Thom Shaker, Gates frena il ritiro di militari Usa dall’Europa).

        continua l'editoriale

 

Copyright 1993/2003 Guerre&Pace
. Mensile di informazione internazionale alternativa
Ed. e propr. Associazione G&P. Stampa La grafica Nuova, v. Somalia 8, Torino.
Autorizz. Trib. Milano n. 55 del 13/2/1993. Dir. resp. Walter Peruzzi