[1] Qualche voce isolata a difesa di questo corretto punto di vista si è potuta ascoltare anche nel confuso dibattito attuale: v. C.M. Guerci, "Non solo finanza", il Sole 24 ore, 12 dicembre 2003.
[2] K. Marx, Il capitale, l. III, cap. 15, par. 3. Da questo discende la necessità, notata da Henryk Grossmann nel 1929, che "parte crescente del capitale sociale complessivo rimanga nella forma di denaro, come capitale monetario, per la continuità del processo di riproduzione".
[3] F. Dal Boni, O. De Paolini, I gonzi di Parma e gli omissis di Tonna & Co, in Finanza & Mercati, 4 marzo 2004. Sulla centralità delle banche internazionali nell'affare Parmalat insiste a ragione N. Nesi, Scandalo Parmalat, in l'ernesto, n. 1/2004, pp. 29 ss.
[4] Al riguardo, e per quello che segue, rimando al mio Il calabrone ha perso le ali. Le piccole e medie imprese nella crisi, in Proteo, n. 1/2004.