
Il naufragio più grave si è verificato a natale del
’96, quando la nave Johan affonda con 283 persone a bordo, ma periodicamente,
tra indifferenza, abitudini e leggi che restringono sempre più le frontiere,
continuano a verificarsi.
1
dicembre 2002. Vengono recuperati 44 cadaveri, vittime di due naufragi al largo
delle coste della Libia e del Marocco.
22
settembre 2002. Uno scafista abbandona in mare, a 300 metri dalla spiaggia di
Scoglitti (in provincia di Ragusa) un carico di tunisini: muoiono in 14
immigrati clandestini e un'altra cinquantina di tunisini si salvano.
15
settembre 2002. Affonda un'imbarcazione a circa mezzo miglio da Capo Rossello,
vicino Agrigento. Vengono recuperati i corpi di 37 persone (identificate come
liberiani) mentre 92 riescono a salvarsi.
18
settembre 2002. Settantotto immigrati africani e asiatici vengono soccorsi a 30
miglia da Lampedusa. Erano a bordo di un'imbarcazione in avaria, forse salpata
dalle coste turche.
22
luglio 2002. A Valona, in Albania, in uno scontro fra un gommone carico di
"clandestini" e una motovedetta della Guardia di finanza muoiono due
immigrati.
12
giugno 2002. Muoiono a Kelibia, in Tunisia, 11 immigrati che tentavano di
raggiungere a nuoto la nave che si trovava ormeggiata al largo.
8
giugno 2002. A poche decine di metri dalla costa di Castro Marina, in provincia
di Lecce, alcuni scafisti albanesi, avvistati dalla Guardia di finanza, gettano
in mare 40 clandestini. Vengono recuperati in mare quattro cadaveri.
11
marzo 2002. Sei cadaveri di immigrati legati allo scafo di un gommone in avaria
(partito da Valona) vengono recuperati sulla costa di Otranto. Si salvano 23
persone.
7
marzo 2002. Nel canale di Sicilia, a 65 miglia da Lampedusa, naufraga
un'imbarcazione: 12 morti, incerto il numero dei dispersi.
14
gennaio 2002. Due scafisti, per sfuggire alla polizia di frontiera di Otranto
che li aveva intercettati, abbandonano sugli scogli un gommone carico di
"clandestini": un albanese è ferito gravemente.
10
giugno 2001. Muoiono a Trani, in provincia di Bari, 12 albanesi, forse gettati
in mare dagli scafisti. I superstiti sono 22.
9
luglio 2001. Abbandonati in mare dagli scafisti, muoiono quattro
"clandestini" mentre tentano di raggiungere a nuoto le coste del
ragusano, fra Punta secca e Scoglitti.
4 maggio 2000.Un gommone
carico di immigrati sperona un'imbarcazione della polizia (o almeno questa è la
versione data dalle agenzie) a quattro chilometri dalla costa del Salento:
muoiono due persone, almeno dieci i dispersi.
16
maggio 1999.Sei persone muoiono dopo lo scontro del gommone contro uno scoglio
nelle acque di Valona.
15
agosto 1999.Al largo delle coste montenegrine naufragata una '"carretta del
mare" carica di famiglie Rom. Sarebbero oltre un centinaio i morti.
Dicembre
1999 (la data non è certa). Affonda un gommone nel canale d'Otranto: 59 I morti
accertati.
9
settembre 1998. Tre scafisti gettano in mare, nelle coste del Salento, nove
bambini, fra cui tre neonati: vengono salvati dai genitori e dai carabinieri.
28 marzo 1997. Dopo uno scontro con la
corvetta italiana Sibilla affonda la
nave albanese Kater I Rades. Vengono recuperati i cadaveri di 57 persone mentre
34 vengono tratte in salvo.
21
novembre 1997. Sedici albanesi partiti da Durazzo muoiono nel canale d'Otranto
per lo scoppio del gommone.
25
dicembre 1996. Annegano in quasi 300 (il numero esatto forse non si saprà mai
ma sembra di 283 persone) soprattutto pakistani, fra Malta e la Sicilia, dopo lo
scontro fra il cargo Friendship (battente bandiera libanese) e la motonave Yohan.