SEPOLTI NEL MEDITERRANEO

 

  Secondo Medici senza Frontiere, tra il 1993 e il 2002 sono morti nel Mediterraneo circa 3000 (tremila) immigrati .
Il naufragio più grave si è verificato a natale del ’96, quando la nave Johan affonda con 283 persone a bordo, ma periodicamente, tra indifferenza, abitudini e leggi che restringono sempre più le frontiere, continuano a verificarsi. Questa è una scheda che riassume gli incidenti degli ultimi anni. Crediamo parli da sola.

  19 gennaio 2003. Al largo delle coste pugliesi, a venti miglia circa da Capo Santa Maria di Leuca, vengono recuperati sei cadaveri; saranno identificati come curdi di nazionalità irachena (23 i "dispersi"). Lo stesso giorno annegano, al largo del Marocco, in 18 mentre cercano di sfuggire alle "forze dell'ordine"; soltanto tre persone, (due marocchini e un senegalese) vengono salvati.

1 dicembre 2002. Vengono recuperati 44 cadaveri, vittime di due naufragi al largo delle coste della Libia e del Marocco.

22 settembre 2002. Uno scafista abbandona in mare, a 300 metri dalla spiaggia di Scoglitti (in provincia di Ragusa) un carico di tunisini: muoiono in 14 immigrati clandestini e un'altra cinquantina di tunisini si salvano.

15 settembre 2002. Affonda un'imbarcazione a circa mezzo miglio da Capo Rossello, vicino Agrigento. Vengono recuperati i corpi di 37 persone (identificate come liberiani) mentre 92 riescono a salvarsi.

18 settembre 2002. Settantotto immigrati africani e asiatici vengono soccorsi a 30 miglia da Lampedusa. Erano a bordo di un'imbarcazione in avaria, forse salpata dalle coste turche.

22 luglio 2002. A Valona, in Albania, in uno scontro fra un gommone carico di "clandestini" e una motovedetta della Guardia di finanza muoiono due immigrati.

12 giugno 2002. Muoiono a Kelibia, in Tunisia, 11 immigrati che tentavano di raggiungere a nuoto la nave che si trovava ormeggiata al largo.

8 giugno 2002. A poche decine di metri dalla costa di Castro Marina, in provincia di Lecce, alcuni scafisti albanesi, avvistati dalla Guardia di finanza, gettano in mare 40 clandestini. Vengono recuperati in mare quattro cadaveri.

11 marzo 2002. Sei cadaveri di immigrati legati allo scafo di un gommone in avaria (partito da Valona) vengono recuperati sulla costa di Otranto. Si salvano 23 persone.

7 marzo 2002. Nel canale di Sicilia, a 65 miglia da Lampedusa, naufraga un'imbarcazione: 12 morti, incerto il numero dei dispersi.

14 gennaio 2002. Due scafisti, per sfuggire alla polizia di frontiera di Otranto che li aveva intercettati, abbandonano sugli scogli un gommone carico di "clandestini": un albanese è ferito gravemente.

10 giugno 2001. Muoiono a Trani, in provincia di Bari, 12 albanesi, forse gettati in mare dagli scafisti. I superstiti sono 22.

9 luglio 2001. Abbandonati in mare dagli scafisti, muoiono quattro "clandestini" mentre tentano di raggiungere a nuoto le coste del ragusano, fra Punta secca e Scoglitti.

4 maggio 2000.Un gommone carico di immigrati sperona un'imbarcazione della polizia (o almeno questa è la versione data dalle agenzie) a quattro chilometri dalla costa del Salento: muoiono due persone, almeno dieci i dispersi.

16 maggio 1999.Sei persone muoiono dopo lo scontro del gommone contro uno scoglio nelle acque di Valona.

15 agosto 1999.Al largo delle coste montenegrine naufragata una '"carretta del mare" carica di famiglie Rom. Sarebbero oltre un centinaio i morti.

Dicembre 1999 (la data non è certa). Affonda un gommone nel canale d'Otranto: 59 I morti accertati.

9 settembre 1998. Tre scafisti gettano in mare, nelle coste del Salento, nove bambini, fra cui tre neonati: vengono salvati dai genitori e dai carabinieri.

28 marzo 1997. Dopo uno scontro con la corvetta italiana Sibilla affonda la nave albanese Kater I Rades. Vengono recuperati i cadaveri di 57 persone mentre 34 vengono tratte in salvo.

21 novembre 1997. Sedici albanesi partiti da Durazzo muoiono nel canale d'Otranto per lo scoppio del gommone.

25 dicembre 1996. Annegano in quasi 300 (il numero esatto forse non si saprà mai ma sembra di 283 persone) soprattutto pakistani, fra Malta e la Sicilia, dopo lo scontro fra il cargo Friendship (battente bandiera libanese) e la motonave Yohan.