Bombarda, ricostruisci e reprimi !

 

Ricostruzione dell’Iraq e multe a disubbidienti e antagonisti

due facce della stessa medaglia

 

 

Sempre, quando il Capitale ha vissuto crisi da sovrapproduzione è ricorso alla guerra per innestare nuovi cicli economici.

Dopo la presa di Baghdad da parte delle truppe anglo-statunitense, Berlusconi e il suo Governo tirano fuori la testa, la fetta di interessi data dalla ricostruzione dell’Iraq è troppo appetibile perché il cavaliere nero se la faccia scappare in un momento di ristagnazione dell’economia.

Così si mette in cantiere l’invio dei carabinieri, ma per far questo Berlusconi sa che deve intimorire il grande movimento contro la guerra.

Le notifiche di primi verbali “per violazione amministrativa” per chi ha bloccato treni e camion e agito contro la multinazionale McDonald, le denuncie per la presenza, in consiglio comunale lo scorso Febbraio, di una quindicina di antagonisti e sindacalisti di base sono lo strumento per intimorire il grande movimento contro la guerra.

Questi provvedimenti  sono in linea con la logica di guerra che il nostro paese ha perseguito. L’unica illegalità è quella praticata dal governo Berlusconi che, senza nessun voto parlamentare, ha messo a disposizione le infrastrutture civili dell’Italia per questa guerra imperialista e inter-imperialista che gli Stati Uniti stanno portando avanti per controllare il Petrolio, risorsa che le potenze economiche come Europa e Giappone non posseggono, e che quindi si troveranno in posizione di subalternità all’imperialismo yankee.

 

Resistiamo assieme a tutti quelli che nel mondo lottano contro la guerra e le sue cause.

 

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IMMEDIATA CESSAZIONE DELL’INVASIONE E OCCUPAZIONE DELL’IRAQ

VIA TUTTI I GOVERNI CHE APPOGGIANO UNA POLITICA DI GUERRA

VIA LE BASI AMERICANE E NATO DALL’ITALIA

 

Circolo PRC A. Tognetti

prc.tognetti@tiscali.it

 

Comitato Antimperialista-Antifascista Pisano

caap@tiscali.it