con il n. 1-2/1996 cambia nome:
ECOLOGIA POLITICA
capitalismo natura socialismo

Dopo cinque anni C N S cambia nome e diventa Ecologia Politica.
Mantiene tuttavia il vecchio titolo per indicare la continuità di impostazione della rivista, che rifiuta l'idea che "l'ambiente non è di sinistra né di destra" e ambisce a diventare un punto di elaborazione e proposta rosso-verde-femminista. Il cambiamento della testata vuole registrare quanto già avvenuto nel corso di questi anni. Ci riferiamo alle matrici culturali che inizialmente erano soltanto quelle delle tradizioni del socialismo in generale, dell'ecomarxismo e della grande trasformazione di Karl Polanyi.
Con il tempo queste matrici si sono arricchite, fino a ricomprendere i più recenti apporti dell'antiutilitarismo e della critica dello sviluppo (come quella di Serge Latouche) e dell'ambientalismo radicale (le monoculture della mente di Vandana Shiva, l'ecofemminismo di Mery Mellor). Il cambiamento della testata vuole dunque marcare anche una discontinuità rispetto al passato. A distanza di cinque anni riteniamo maturato il tempo di mettere in evidenza le contraddizioni sociali che la crisi del Pianeta ha aperto dovunque, anche nel nostro paese. L'esigenza - ma anche l'opportunità - di fare un passo avanti ci viene dalla nuova fase politica apertasi con il governo di centro-sinistra che esalta - e non mortifica, a nostro parere - il ruolo della sinistra critica, se per sinistra critica si intende mettere al primo posto la trasformazione qualitativa del modo di produrre e degli stili di vita.
E' un passaggio complicato ma ineludibile per dare risposta alle grandi emergenze del nostro tempo, disoccupazione-marginalità e risanamento della finanza pubblica. Nessuna politica occupazionale è infatti destinata ad avere un impatto concreto se non si cambia il modello sociale. E nessuna politica finanziaria raggiungerà l'effetto desiderato di azzerare il debito se non si eliminano le vere cause del deficit: costi sociali crescenti dovuti all'inquinamento; danni alla salute; la congestione del traffico; i rifiuti urbani e industriali; il dissesto idrogeologico; l'agricoltura dominata dalla chimica. Con queste questioni molto concrete Ecologia Politica cercherà di misurarsi d'ora in avanti.

sommario nn. 1-2/1996

sommario n. 1/1997

sommario nn. 2-3/1997

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